Dei cinque debosciati una ero io, gli altri quattro erano i miei compagni di merende: gli unici morti da fame a rimanere a Torino mentre tutti gli altri erano su qualche spiaggia a godersela alla facciazza nostra.
Comincio col trascrivere le descrizioni dei quattro, seguiranno, forse, le avventure di quel tremendo agosto in città. Diosanto quanto eravamo supidi.
JUST
Just vede la luce nell'era dei pantaloni a
zampa. Ancora in tenera età si perde in un negozio di dischi dove viene
accidentalmente punto dalla puntina radiottiva di un giradischi, dopo questo
drammatico incidente Just riceve nel suo DNA intere discografie anni 70,
stupefacenti super poteri tra cui l'incredibile capacità di distinguere un
disco decente da uno alquanto mediocre, una dipendenza dal rock a tratti
piuttosto devastante e soprattutto due basette terrificanti.
DENZER
Gentile, cordiale e disponibile con
i clienti dagli ottimi gusti musicali. Scostante e pronto al litigio con i
clienti dai gusti musicali opinabili. Diffida con moderazione del progressive,
dell'indie rock con tempi troppo dispari e da coloro che nascondono la calvizie
con il riporto. Denzer è quasi calvo.
MOONDANCE
Detto lo Zio Sam è bello,
bullo, e non balla per niente; va in giro con un coloratissimo serpente al
collo che ha chiamato Serpico, e ascolta continuamente il primo disco dei
Counting Crows, anche quando non lo fa. Sta attentamente alla larga da tutto
quello che è pop anni 80, e nei piccoli ritagli di tempo che trova tra un
cazzeggio e l'altro, cerca di suonare qualcosa di suo. Ormai è totalmente perso
nel vortice della musica indie, anche se ancora fatica a capire cosa significhi
la parola indie.
JOSES
Nato alla metà degli anni '70,
Josès (per voi ignoranti stramaledetti leggasi Kosès!) fin dal nome evidenzia
una chiara comprensione di sè. Folgorato sulla via di Cuneo da una scarica
elettrica partita dalla chitarra di Cristiano Godano, non si è più ripreso e
ora vaga alla ricerca continua di Rock'n Roll. Gran collezionista di boccali di
birra è invidiato da Denzer per via dei suoi folti capelli. Crede nelle melodie
distorte e in Babbo Natale.
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