martedì 9 luglio 2013

Dopo 10 anni di lavoro in un'agenzia pubblictaria, ormai l'ho capito.. la pubblicità non è un fenomeno commerciale.. cioè lo è, ma è solo una copertura.. in realtà è una forma di evasione.. crea situazioni e personaggi che neanche la letteratura fantastica dell'800 sarebbe stata in grado di concepire..una forma peraltro in continua e rapida evoluzione.. famiglie intere che si masturbano a vicenda per aver scoperto la nuova merendina che è 76 cose in una, donne incazzose che masticano il chewingum intelligente, uomini il cui meglio sta nella lametta che poi gettano nel cesso, ormai sono roba passata, superata..oggi no, oggi torni a casa, accendi la tv, mica per altro, per guardare il televideo, per vedere il risultato di una partita, cose tranquille insomma, innocue, e come prima cosa ascolti una voce che ti dice:
L'acqua che elimina l'acqua

cioè dici a me ? che devo fare ? cioè  io torno a casa alle nove di sera dopo 12 ore di un lavoro del cazzo, ho cenato con un buondì motta, devo ancora pulire la zozzeria del gatto, devo ancora smistare tutta la mondezza e non mi ricordo assolutamente se domani passano per il vetro, la carta o la merda, c'ho pure mal di testa, e cos'è che devo fare io? credere al concetto di un'acqua che elimina l'acqua?

e come al solito mi appare il grande Drugo del Grande Lebowski che sentenzia:

"MI DEVO SOTTOPORRE QUOTIDIAMENTE AD UN FERREO REGIME DI DROGHE PER MANTENERE LUCIDA LA MIA MENTE"

lunedì 8 luglio 2013

L'altro giorno ho ritrovato un reperto a dir poco storico. Un quaderno in cui avevo scritto le avventure di cinque debosciati durante un caldo e deserto agosto in città. 
Dei cinque debosciati una ero io, gli altri quattro erano i miei compagni di merende: gli unici morti da fame a rimanere a Torino mentre tutti gli altri erano su qualche spiaggia a godersela alla facciazza nostra.
Comincio col trascrivere le descrizioni dei quattro, seguiranno, forse, le avventure di quel tremendo agosto in città. Diosanto quanto eravamo supidi.

JUST
Just vede la luce nell'era dei pantaloni a zampa. Ancora in tenera età si perde in un negozio di dischi dove viene accidentalmente punto dalla puntina radiottiva di un giradischi, dopo questo drammatico incidente Just riceve nel suo DNA intere discografie anni 70, stupefacenti super poteri tra cui l'incredibile capacità di distinguere un disco decente da uno alquanto mediocre, una dipendenza dal rock a tratti piuttosto devastante e soprattutto due basette terrificanti.

DENZER
Gentile, cordiale e disponibile con i clienti dagli ottimi gusti musicali. Scostante e pronto al litigio con i clienti dai gusti musicali opinabili. Diffida con moderazione del progressive, dell'indie rock con tempi troppo dispari e da coloro che nascondono la calvizie con il riporto. Denzer è quasi calvo.

MOONDANCE
Detto lo Zio Sam è bello, bullo, e non balla per niente; va in giro con un coloratissimo serpente al collo che ha chiamato Serpico, e ascolta continuamente il primo disco dei Counting Crows, anche quando non lo fa. Sta attentamente alla larga da tutto quello che è pop anni 80, e nei piccoli ritagli di tempo che trova tra un cazzeggio e l'altro, cerca di suonare qualcosa di suo. Ormai è totalmente perso nel vortice della musica indie, anche se ancora fatica a capire cosa significhi la parola indie.

JOSES
Nato alla metà degli anni '70, Josès (per voi ignoranti stramaledetti leggasi Kosès!) fin dal nome evidenzia una chiara comprensione di sè. Folgorato sulla via di Cuneo da una scarica elettrica partita dalla chitarra di Cristiano Godano, non si è più ripreso e ora vaga alla ricerca continua di Rock'n Roll. Gran collezionista di boccali di birra è invidiato da Denzer per via dei suoi folti capelli. Crede nelle melodie distorte e in Babbo Natale.