giovedì 12 settembre 2013

Mi ha molto colpito la storia di quella ragazza inglese che beve benzina. L'ho letto su Leggo e dunque è vero, e da quando l'ho saputo non faccio che pensare a quello. 

Ma come si fa ad arrivare a bere benzina? 

E come si può farlo senza riportare danni permanenti all'apparato digerente? 

Ma soprattutto, perché l'ho letto solo su Leggo e non su altri prestigiosi organi d'informazione? Non è che è una bufala, magari una notizia non verificata che poi per mera dimenticanza non è stata smentita il giorno dopo? 

Non lo so, ma so solo che a quanto pare la ragazza in questione è diventata la protagonista di un programma su un qualche canale televisivo inglese a caso e va piuttosto fiera di questa sua bizzarra abitudine. 

Chissà i suoi rutti come sono.

martedì 9 luglio 2013

Dopo 10 anni di lavoro in un'agenzia pubblictaria, ormai l'ho capito.. la pubblicità non è un fenomeno commerciale.. cioè lo è, ma è solo una copertura.. in realtà è una forma di evasione.. crea situazioni e personaggi che neanche la letteratura fantastica dell'800 sarebbe stata in grado di concepire..una forma peraltro in continua e rapida evoluzione.. famiglie intere che si masturbano a vicenda per aver scoperto la nuova merendina che è 76 cose in una, donne incazzose che masticano il chewingum intelligente, uomini il cui meglio sta nella lametta che poi gettano nel cesso, ormai sono roba passata, superata..oggi no, oggi torni a casa, accendi la tv, mica per altro, per guardare il televideo, per vedere il risultato di una partita, cose tranquille insomma, innocue, e come prima cosa ascolti una voce che ti dice:
L'acqua che elimina l'acqua

cioè dici a me ? che devo fare ? cioè  io torno a casa alle nove di sera dopo 12 ore di un lavoro del cazzo, ho cenato con un buondì motta, devo ancora pulire la zozzeria del gatto, devo ancora smistare tutta la mondezza e non mi ricordo assolutamente se domani passano per il vetro, la carta o la merda, c'ho pure mal di testa, e cos'è che devo fare io? credere al concetto di un'acqua che elimina l'acqua?

e come al solito mi appare il grande Drugo del Grande Lebowski che sentenzia:

"MI DEVO SOTTOPORRE QUOTIDIAMENTE AD UN FERREO REGIME DI DROGHE PER MANTENERE LUCIDA LA MIA MENTE"

lunedì 8 luglio 2013

L'altro giorno ho ritrovato un reperto a dir poco storico. Un quaderno in cui avevo scritto le avventure di cinque debosciati durante un caldo e deserto agosto in città. 
Dei cinque debosciati una ero io, gli altri quattro erano i miei compagni di merende: gli unici morti da fame a rimanere a Torino mentre tutti gli altri erano su qualche spiaggia a godersela alla facciazza nostra.
Comincio col trascrivere le descrizioni dei quattro, seguiranno, forse, le avventure di quel tremendo agosto in città. Diosanto quanto eravamo supidi.

JUST
Just vede la luce nell'era dei pantaloni a zampa. Ancora in tenera età si perde in un negozio di dischi dove viene accidentalmente punto dalla puntina radiottiva di un giradischi, dopo questo drammatico incidente Just riceve nel suo DNA intere discografie anni 70, stupefacenti super poteri tra cui l'incredibile capacità di distinguere un disco decente da uno alquanto mediocre, una dipendenza dal rock a tratti piuttosto devastante e soprattutto due basette terrificanti.

DENZER
Gentile, cordiale e disponibile con i clienti dagli ottimi gusti musicali. Scostante e pronto al litigio con i clienti dai gusti musicali opinabili. Diffida con moderazione del progressive, dell'indie rock con tempi troppo dispari e da coloro che nascondono la calvizie con il riporto. Denzer è quasi calvo.

MOONDANCE
Detto lo Zio Sam è bello, bullo, e non balla per niente; va in giro con un coloratissimo serpente al collo che ha chiamato Serpico, e ascolta continuamente il primo disco dei Counting Crows, anche quando non lo fa. Sta attentamente alla larga da tutto quello che è pop anni 80, e nei piccoli ritagli di tempo che trova tra un cazzeggio e l'altro, cerca di suonare qualcosa di suo. Ormai è totalmente perso nel vortice della musica indie, anche se ancora fatica a capire cosa significhi la parola indie.

JOSES
Nato alla metà degli anni '70, Josès (per voi ignoranti stramaledetti leggasi Kosès!) fin dal nome evidenzia una chiara comprensione di sè. Folgorato sulla via di Cuneo da una scarica elettrica partita dalla chitarra di Cristiano Godano, non si è più ripreso e ora vaga alla ricerca continua di Rock'n Roll. Gran collezionista di boccali di birra è invidiato da Denzer per via dei suoi folti capelli. Crede nelle melodie distorte e in Babbo Natale.

venerdì 22 marzo 2013

SuperVigile

“Libretto e patente.”
“Tenga.”
“… è russa, signorina?”
“No, veramente sta tenendo la patente al contrario.”

lunedì 4 marzo 2013

I 14 possibili prossimi mestieri di Oscar Giannino
  1. Personal shopper
  2. Fashion blogger
  3. Negozio di pipe elettroniche in franchising
  4. Presentatore alle convention aziendali
  5. Presentatore a Deejay Tv
  6. Sosia di Lenin al museo di Madame Tussauds
  7. Sosia di Landru al museo delle cere di Parigi
  8. Direttore di Panorama
  9. Porno con Sara Tommasi
  10. Opinionista a Vero Tv
  11. Corrispondente di Monocle
  12. Partner di McKinsey Italia
  13. Owner at Myself
  14. Lo spaventapasseri

martedì 29 gennaio 2013

Succede a Settimo

"Laura!"
"Sorpresa!"
"Che ci fai in questo brutto posto?"
"Mah, è per un certo lavoretto un po' sporco... ho pensato che da queste parti potevo trovare qualcuno e mi sei subito venuto in mente te."
"Onorato. Di che si tratta?"
"A dire il vero, nulla di che, una cazzata... si tratta di far sparire una moto. Tranciare una catena, ma se non hai il tronchesone dovrei avere la chiave da qualche parte... poi dare un colpo di lima o di ossidrica al numero di telaio, caricarla in furgone e smaltirla in qualsiasi modo... verso leinì, una cava in un parco delle cave, quella specie di magazzino vicino al cimitero... insomma vedi tu basta che me la togli dai piedi."
"Guarda, mi spiace ma non ti posso più aiutare. Ormai è un anno che sto facendo il serio. Ora mi occupo di finanziamenti."
"Ah sì? Allora mi presti 5.000 euro?"